In trent'anni ho cambiato praticamente tutto, tranne la mia banca.  La mia banca
Se metto i soldi in banca mi ritrovo le preoccupazioni sotto il materasso?
Posso farmi carico di una famiglia che cresce?
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Una mano per la ripresa.  Democrazia in banca vuol dire che la tua banca è veram
La mia banca è differente - Impresa, uomo
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Assemblea di bilancio 2015 - Tra segnali di ripresa e Riforma

Con 20 Banche di Credito Cooperativo associate in regione (21 con Banca di San Marino), 343 sportelli (354 con Banca di San Marino), oltre 121.300 soci, oltre 660.000 clienti e 2.815 dipendenti, il sistema bancario cooperativo che fa capo alla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna ha analizzato l’andamento del 2015 in occasione dell’annuale assemblea tenutasi lo scorso 20 giugno a Bologna.

La 46ª assemblea dei soci della Federazione delle BCC dell’Emilia Romagna è stata aperta dalla tavola rotonda, condotta dal giornalista Fabrizio Binacchi (Direttore della Sede Rai di Bologna), sul tema della Riforma del Credito Cooperativo, dal titolo “Dove eravamo rimasti?” quale ideale continuazione dello stesso tema, trattato nel corso di analogo forum dell’assemblea di bilancio del 2015, allora in fase di analisi oggi legge. Hanno partecipato ed animato il tavolo: Giulio Magagni, presidente della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna e di Iccrea Holding, Sergio Gatti direttore generale di Federcasse, Maurizio Gardini presidente nazionale di Confcooperative e Leonardo Rubattu direttore genarale di Iccrea Holding e di Iccrea Banca.

In seguito, il presidente della Federazione, Giulio Magagni, coadiuvato dal direttore Valentino Cattani, ha illustrato l’andamento dell’anno 2015, alla presenza degli oltre 160 presenti, dei rappresentanti di tutte le 19 BCC associate e dei numerosi ospiti tra cui il vicedirettore e il responsabile della vigilanza della sede di Bologna della Banca d’Italia, Marzia De Michele e Vincenzo Catapano, il direttore della sede di Forlì della Banca d’Italia, Giovanni Bonfiglio, il vicepresidente e il vicedirettore di Federcasse Augusto Dell’Erba e Roberto Di Salvo, il Presidente di Iccrea Banca Francesco Carri, il Presidente e il Direttore di Confcooperative regionale Francesco Milza e Pierlorenzo Rossi, oltre che di numerosi presidenti e direttori in rappresentanza di alcune Federazioni regionali del Credito Cooperativo e società del Gruppo Bancario.

I dati di bilancio, al 31 dicembre 2015, presentano fondi intermediati totali pari a 19.187 milioni di euro (-5,03% sul 2014). Nel passivo la raccolta diretta al lordo dei Pct e delle obbligazioni ha registrato un decremento del -3,06%, raggiungendo a fine esercizio quota 12.698 milioni di euro. La raccolta indiretta, a valori di mercato, nello stesso periodo è stata di 5.380 milioni di euro, con un incremento del 12,01%. Gli impieghi verso la clientela residente sono diminuiti dello 0,71%, attestandosi a 11.406 milioni di euro. Il Credito Cooperativo regionale ha assecondato il momento congiunturale, ancora in bilico fra stagnazione e ripresa, interpretando in tal modo quella diversità caratteristica delle BCC sul territorio. a fianco delle famiglie consumatrici e delle piccole e medie imprese. Le partite in sofferenza, segno tangibile della crisi, si sono attestate invece a 1.288 milioni di euro, con un aumento del 14,90% sul 2014, rappresentando l’11,3% degli impieghi economici. Infine, il patrimonio ammontava a 1.616 milioni di euro.

Il presidente Magagni – durante la tavola rotonda e nella relazione di bilancio - ha fatto anche il punto sulla Riforma del sistema BCC, che, come noto, è stata avviata con la pubblicazione della legge n. 49 sulla Gazzetta Ufficiale e che fa entrare il sistema della cooperazione mutualistica di credito in una nuova fase della sua esistenza. La legge di riforma completa un percorso lungo, tortuoso e non sempre facile, “il cui risultato finale – sottolinea Magagni – rispecchia, pressoché nella sua totalità, il progetto di autoriforma che avevamo messo a punto. Come avevamo fortemente richiesto, le BCC continueranno ad essere cooperative a mutualità prevalente, di proprietà dei territori e con una propria licenza bancaria. Occorre pertanto essere sempre più consapevoli che questa forma di integrazione non significa concentrarsi in un unico soggetto, ma partecipare ad un grande e solido gruppo nazionale, mantenendo allo stesso tempo le nostre storiche caratteristiche di banche di comunità”.

L’intervento di  chiusura, dopo alcuni interventi e saluti di Presidenti di altre Federazioni regionali, è stato riservato al Presidente di Federcasse Alessandro Azzi, che ricordato che per l’avvio operativo della riforma si è anche in attesa della normativa secondaria di Banca d’Italia relativa al contratto di coesione che disciplinerà i rapporti tra capogruppo e singole banche. Dal cantiere aperto su tale argomento, ha aggiunto che “Abbiamo raccolto i contributi dal sistema, ora aspettiamo il ritorno dalla base e dalle Federazioni regionali per avviare quindi il confronto con la Banca d’Italia”.

Concludendo ha inoltre aggiunto “Come doverosamente chiedo alle Autorità – di Governo e di Vigilanza, italiane ed europee – di continuare ad accompagnarci in questi prossimi fondamentali passi, così lo chiedo a ciascuna preziosa componente del nostro Movimento. Dunque a voi, a ogni banca oggi presente e alla vostra importante Federazione. Abbiamo la rara opportunità e responsabilità di scrivere una pagina di storia del Credito Cooperativo di cui dovranno beneficiare soprattutto le generazioni future”.  

Ha infine concluso dando comunicazione della organizzazione del Convegno Nazionale del Credito Cooperativo, che si terra a Milano il 14 e 15 luglio prossimi.

Il “Fascicolo di Bilancio 2015”  della Federazione delle BCC dell’Emilia Romagna  è consultabile e scaricabile (in formato Pdf) dal portale della Federazione regionale - www.fedemilia.bcc.it - dal “Menù generale” (primo banner a sinistra), alla voce “Bilanci d’esercizio”.

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