Lo sviluppo della mia impresa interessa solo me?
In trent'anni ho cambiato praticamente tutto, tranne la mia banca.  La mia banca
Se metto i soldi in banca mi ritrovo le preoccupazioni sotto il materasso?
Una mano per la ripresa.  Democrazia in banca vuol dire che la tua banca è veram
Io penso positivo, ma sarò l'unico?
SIAMO DOVE SEI. SIAMO COME SEI. E IN OTTOCENTOMILA CASI SIAMO ANCHE CHI SEI.

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la MIA banca - Anno XXIII - N. 1 - Giugno 2011

Data di pubblicazione

20/06/2011

Pubblicazione in formato elettronico

SOMMARIO

4
Beatificato a Roma, ricordato a Faenza
 
10
Dall'Assemblea di Bilancio rilancio dello sviluppo
 
14
Nuovi requisiti di capitale e liquidità sul sistema bancario
 
  3 EDITORIALE 29 FINANZA SOSTENIBILE 37 VITA ASSOCIATIVA
  4 ATTUALITA' 32 RICORDI 55 INIZIATIVE SPORTIVE
10 FEDERAZIONE 33 ANNIVERSARI 57 LIBRI E PUBBLICAZIONI
18 IL GRUPPO 35 CONVENTION  
22 ESTERO 36 INAUGURAZIONI  
23 ECONOMIA REGIONALE    

EDITORIALE

Conti a posto
di Giulio Magagni

L’utile d’esercizio 2010 delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna si è attestato intorno ai 50 milioni di Euro, in crescita di oltre due punti e mezzo sull’anno precedente. Si tratta di un risultato apprezzabile considerando il perdurare della crisi economica che non ha risparmiato questa regione mettendo a dura prova anche la capacità di tenuta delle micro, piccole e medie imprese che ne costituiscono da sempre l’asse portante.

Aziende che spesso hanno trovato nelle Bcc interlocutori attenti e sensibili, disponibili a condividere la storia e i progetti di persone che hanno costruito la loro scommessa imprenditoriale, frutto di sacrifici, nella comunità locale creando opportunità di sviluppo per tanti. Lo hanno confermato anche le indagini congiunturali promosse da Cna e Confartigianato, che hanno trovato la nostra Federazione quale partner bancario, e delle quali ampiamente parliamo in questo numero.

L’utile di esercizio appare ancor più significativo in considerazione dell’aumentato livello di rischio che ha portato nei nostri bilanci le rettifiche di valore per deterioramento crediti a oltre 70 milioni di Euro, pari a circa il 20% in più del 2009. Possiamo dunque porci di fronte alle nuove normative che metteranno a dura prova la tenuta del sistema bancario, prima fra tutte quella sul capitale e sulla liquidità meglio conosciuta come Basilea 3, in modo costruttivo.
 
L’impegno che il nostro movimento si è assunto è quello di promuovere per le nostre Bcc un contesto regolamentare coerente con le loro caratteristiche operative e organizzative, per continuare a essere banche mutualistiche e solidaristiche di fronte alle esigenze di credito delle famiglie e soprattutto delle piccole imprese.

I fronti aperti sono tanti e la Federazione li sta presidiando con efficacia come ci ha riconosciuto in questi mesi anche la Vigilanza; le questioni riguardano il governo societario con i cosiddetti “conflitti d’agenzia”, le operazioni con le parti correlate, l’azzardo morale, lo sviluppo sostenibile, l’assunzione di posizioni di rischio più restrittive rispetto alla disciplina ordinaria, stanno trovando una valida soluzione nel nuovo Statuto Tipo che tutte le Bcc si apprestano progressivamente ad approvare (alcune lo hanno già fatto nelle recenti assemblee straordinarie). La larga adesione delle compagini sociali alle quali è stato finora sottoposto dimostra che esiste una crescente consapevolezza dell’importanza di strategie atte a prevenire le crisi o quantomeno a ridurne le conseguenze.

Anche di questi argomenti parliamo ampiamente in questo numero della rivista come pure ci soffermiamo sulle due indagini, volute dalla Presidenza, dal Comitato Esecutivo e dalla Direzione Generale della Federazione e condotte a termine dai servizi interni di Assistenza Tecnica, di Internal Audit e di Compliance, su un campione significativo di 40 filiali distribuito sulle 22 Banche di Credito Cooperativo Associate. Le indagini hanno rilevato l’efficacia dei presidi a prevenzione rispettivamente dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e della trasparenza nei rapporti banca-cliente per riaffermare i principi di deontologia e di correttezza professionale.

Il Credito Cooperativo deve continuare, infatti, ad essere partner affidabile e trasparente.

L’Assemblea di bilancio della Federazione del 20 giugno a Rimini può essere considerata un ulteriore momento di aggregazione e di rilancio del nostro Gruppo regionale intorno a queste problematiche.

Struttura organizzativa

Il personale e i componenti del Consiglio di Amministrazione della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell'Emilia Romagna

La struttura organizzativa

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