Posso farmi carico di una famiglia che cresce?
SIAMO DOVE SEI. SIAMO COME SEI. E IN OTTOCENTOMILA CASI SIAMO ANCHE CHI SEI.
Per essere proprietario di una banca devi avere una certa età, un certo aspetto,
Una mano per la ripresa.  I nostri soci e clienti ci affidano i loro risparmi.
Io penso positivo, ma sarò l'unico?
Per mantenere due figli mi servono tre lavori?

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Data di pubblicazione

27/01/2014

Pubblicazione in formato elettronico

AllegatoDimensione
PDF icon LA MIA BANCA 02-2013.pdf4.26 MB

SOMMARIO

6  Convegno regionale di studio a Castel S.Pietro

10 Alta formazione in economia del Credito Cooperativo

12 Enrico Letta all’assemblea di Federcasse

 

  3 EDITORIALE

14 50° DELL’ICCREA

30 INAUGURAZIONI

  4 ATTUALITA'

15 L’ITALIA CHE CI CREDE

33 CULTURA E INIZIATIVE

  6 CONVEGNO REGIONALE

20 ECONOMIA REGIONALE

56 MANIFESTAZIONI

  9 NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO

26 FINANZA SOSTENIBILE

59 LIBRI E PUBBLICAZIONI

12 ASSEMBLEA NAZIONALE

28 CONVENTION

 


EDITORIALE

Costruttori di fiducia
di Giulio Magagni

Il 16 novembre c’erano tutte le Banche di Credito Cooperativo associate alla Federazione, con i loro amministratori e dirigenti, al Centro Congressi Artemide di Castel San Pietro Terme per partecipare a un’intensa giornata di studio e di dibattito, sostitutiva ma non troppo, del tradizionale Convegno regionale che per noi, da oltre trent’anni, rappresenta un momento significativo per fare il punto di dove siamo arrivati e per indicare obiettivi e prospettive.

Sia nel titolo che nei contenuti abbiamo voluto indicare che, nonostante la crisi, abbiamo il dovere di guardare avanti, di mantenere il ruolo di costruttori di fiducia che in questi anni famiglie, imprese e comunità nelle quali operiamo, ci hanno riconosciuto. Un impegno arduo che non bastano le affermazioni di principio o i richiami alla nostra storia, per assolvere nei modi e nei tempi che il momento attuale richiede.

Dopo le difficoltà che hanno incontrato sul versante della raccolta, le Bcc sono oggi alle prese con una sensibile contrazione della richiesta di finanziamenti da parte dei soci e della clientela in un contesto nel quale la qualità del credito sta progressivamente peggiorando anche nei mercati locali nei quali siamo radicati ma nei quali sta aumentando anche una concorrenza che si appropria spesso dei nostri messaggi.

Paure e ansie investono interi comparti produttivi alle prese con fenomeni di globalizzazione, delocalizzazione, ristrutturazione, con fallimenti, richieste di licenziamenti e di cassa integrazione.

Ogni giorno vediamo situazioni di mobilità aziendale, occupazione, professionale, territoriale; appelli alla flessibilità in primo luogo organizzativa.

Nell’opinione pubblica cresce il mal contento nei confronti degli istituti di credito e anche le Banche di Credito Cooperativo vengono messe spesso sotto accusa, a volte a ragione per non aver saputo governare i cambiamenti in modo adeguato, ma spesso a torto perché siamo stati proprio noi, mentre tanti altri chiudevano i rubinetti, a dare boccate di ossigeno a territori messi in ginocchio dalla recessione.

Certo, dobbiamo fare di più e proprio da Castel San Pietro sono giunte indicazioni importanti che dobbiamo mettere in pratica anche per riuscire a mantenere l’autonomia della quale andiamo giustamente orgogliosi ma che va declinata in modo diverso, dentro la strategia di Reti d’impresa e di Gruppo bancario.

Dobbiamo: migliorare il rapporto con le imprese del territorio valutandone le capacità imprenditoriali e fornendo moderni servizi di consulenza e di accompagnamento alla crescita; tornare a educare al risparmio e alla previdenza rivedendo anche il modello di servizio alle famiglie; diventare attraenti nei confronti dei giovani accompagnandoli nella crescita personale e imprenditoriale attraverso il progressivo inserimento nelle compagini sociali. Servono inoltre il miglioramento della qualità dei servizi, il maggiore utilizzo delle innovazioni tecnologiche, una formazione sempre più incisiva dei dipendenti e degli organi collegiali ; una decisa revisione della rete di categoria puntando a una ripartizione ottimale dei compiti tra le banche, le strutture di categoria e gli stessi organismi di rete.

Solo così potremo continuare a definirci costruttori di fiducia affinchè i nostri soci e clienti possano continuare a considerarci importanti per la costruzione di un futuro di speranza e di sviluppo per tanti.

Struttura organizzativa

Il personale e i componenti del Consiglio di Amministrazione della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell'Emilia Romagna

La struttura organizzativa

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